Note per la realizzazione di un nuovo impianto
Sat
Queste
pagine vogliono essere un riferimento per coloro che, a vario titolo
si vogliono interessare di impiantistica televisiva. Questo perché ci
siamo resi conto che molti operano ancora senza tenere conto degli sviluppi
tecnologici futuri del settore. E fondamentale realizzare gli
impianti di ricezione televisiva con criteri diversi rispetto al passato
sia nei nuovi edifici che nelle ristrutturazioni di quelli esistenti,
dato che attualmente vengono trasmessi programmi TV e servizi nella
nostra lingua unicamente attraverso il satellite (Telepiù - Raisat -
Stream, ecc). Con le seguenti indicazioni ci sembra opportuno spiegare
come si deve procedere alla predisposizione e realizzazione delle strutture,
delle canalizzazioni e dell architettura che deve assumere la
distribuzione in un impianto centralizzato.
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1)
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Il
palo di sostegno delle antenne dovrà avere un diametro
compreso tra i 50 e i 76 millimetri con uno spessore
di 3 millimetri. Dovrà essere accuratamente murato
nella gettata del tetto, dal quale dovrà sporgere
di circa 1 metro. Questo sostegno servirà sia per
le antenne tradizionali che per la parabola. |
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2)
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Per
consentire l ingresso dei cavi nel sottotetto,
accanto al palo delle antenne dovrà essere collocato
un tubo di plastica rigida del tipo di quelli usati
per gli scarichi dell acqua con diametro di
40 millimetri completo di doppia curva per evitare
l ingresso di acqua piovana. |
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3)
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Nel
sottotetto occorre prevedere un punto facilmente accessibile
nel quale collocare le centrali e le apparecchiature
di testa. La dimensione di questo spazio dovrà essere
di 1 metro per 80 centimetri minimo. In questo punto
dovranno essere previste almeno 3 prese luce da 10
ampere protette da un interruttore magnetotermico
da 10 Ampere, ed è consigliabile inserire anche un
protettore contro le sovratensioni di rete. In caso
di indisponibilità del sottotetto ad esempio perché
utilizzato come appartamento occorrerà collocare un
armadio del tipo di quelli utilizzati per i contatori
Enel trifase sul tetto, in un punto accessibile vicino
alle antenne, ricordando di portarvi anche la linea
di alimentazione elettrica con i relativi conduttori
di terra. |
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4)
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La
colonna montante dell impianto dovrà essere
formata da almeno 2 tubi da 25 millimetri di diametro
per ogni piano da cui è composto l edificio. |
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5)
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Le
cassette di derivazione di piano dovranno avere una
dimensione minima di centimetri 30 X 20 con una profondità
di 8 centimetri e dovranno essere utilizzate unicamente
per i sevizi televisivi. |
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6)
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L
ultima cassetta di piano, quella collocata al piano
terra, dovrà essere possibile portarvi anche la linea
di alimentazione nonchè dotata di un collegamento
fino al punto di arrivo o al pozzetto delle linee
telefoniche per consentire il futuro allacciamento
alle reti per la tv via cavo. |
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7)
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Le
prese di utente dovranno essere realizzate possibilmente
tutte a nodi, ovvero, ogni presa dovrà avere una linea
diretta con la cassetta di derivazione di piano. |
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8)
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Accanto
ad ogni presa televisiva, o almeno accanto alle prese
tv più importanti, (sala da pranzo, soggiorno ecc.)
dovrà essere collocata una presa telefonica. |
La ragione per cui le reti per la distribuzione dei segnali televisivi
devono essere progettate in maniera innovativa, risiede nel fatto che
ora sono chiamate a svolgere funzioni più complesse e gravose, e devono
essere pronte ad adeguarsi alle continue innovazioni tecnologiche che
vedono protagonisti strumenti come i satelliti, strutture interattive
e mezzi digitali.
In
alcuni casi come ad esempio nei complessi alberghieri la rete televisiva
viene utilizzata anche per inviare nelle camere programmi TV interni,
informazioni, messaggi agli ospiti ed anche per controllare gli impianti
di riscaldamento e di climatizzazione, per permettere al cliente di
effettuare ordinazioni, per accedere a servizi di prenotazioni varie
per gestire servizi di pay tv.
Per
quanto riguarda invece le utenze domestiche presto sarà possibile vedere
films di prima visione in contemporanea alle sale cinematografiche con
la tecnica N.V.O.D. (Near Video On Demand) consentendoci di scegliere
direttamente il programma preferito a qualsiasi ora del giorno o della
notte. Oggi, la nostra rete assume sempre più la fisionomia di un autostrada
informatica multimediale.
Il
ruolo che riveste la componentistica in un sistema di distribuzione
televisiva è di fondamentale importanza, particolarmente nei nuovi sistemi
di distribuzione a banda ultra larga (u.l.b.) , dove si rende necessario
trasferire segnali di frequenza compresa tra pochi megahertz fin oltre
due gigahertz.
Occorre
prestare molta attenzione anche ai piccoli dettagli, come ad esempio
i troppo spesso trascurati connettori, i quali dovranno essere perfettamente
schermati, preparati con cura e collegati attentamente.
I
cavi coassiali dovranno garantire un elevata schermatura per evitare
la captazione di disturbi radioelettrici provenienti dall esterno
e l irradiamento di segnali verso l esterno, particolarmente
nei pressi delle centraline di amplificazione dove il livello dei segnali
a radiofrequenza può assumere valori piuttosto elevati. E altresì
evidente che essi dovranno garantire le perdite di potenza più basse
possibile unitamente ad una impedenza caratteristica costante.
Altrettanto
importante è la cura nella posa in opera dei cavi, che non dovranno
essere attorcigliati, schiacciati, piegati, sottoposti ad eccessiva
trazione o a curvature troppo strette.
Le
canalizzazioni destinate ad accogliere i conduttori dovranno essere
di sezione abbondante, prevedendo così anche eventuali future espansioni
degli impianti; nel dubbio è meglio optare per una sezione superiore
al necessario.
Anche
le cassette di derivazione destinate ad accogliere partitori e derivatori
sono un elemento spesso trascurato. Le nuove tecnologie impongono l
utilizzo di scatole di derivazione più grandi di quelle fin qui adottate,
data la necessità di inserirvi la componentistica adeguata alla distribuzione
di segnali a microonda come quelli provenienti dai sistemi di ricezione
per la TV via satellite.
L architettura di distribuzione dell impianto dovrà essere
modificata rispetto ad alcune abitudini ormai consolidate. Ad esempio
vanno abbandonate le classiche "linee in catena" ovvero quei
sistemi che prevedono il collegamento delle prese televisive l
una di seguito all altra su di un unica linea.
Non
che questo modo di procedere sia tecnicamente errato, ma è fortemente
limitativo in un moderno sistema che richiede un notevole grado di flessibilità
delle varie prese ad esso connesse (vedi ad esempio la distribuzione
delle quattro polarità in un impianto TV satellite).
Un
altro inconveniente di questa procedura impiantistica riguarda leventuale
manomissione di una presa: tutti gli utenti collegati a valle del punto
modificato subiranno probabili disturbi, disservizi e nella peggiore
delle ipotesi delle interuzioni.
Il
criterio di distribuzione più flessibile resta quello che prevede una
linea diretta tra ciascuna presa e la cassetta di derivazione principale
di zona, che andrà collocata tassativamente in un vano comune facilmente
ispezionabile.
Naturalmente anche i divisori ed i derivatori dovranno essere dotati
di caratteristiche più avanzate rispetto a quelli fino ad oggi impiegati,
sia per quanto riguarda la gamma di frequenza operativa che per il coefficiente
di schermatura ed il valore di "return loss". In alcuni casi
dovranno permettere il regolare transito della tensione continua a 13
o 18 volt per il controllo e alimentazione dei convertitori installati
sulle parabole, gli impulsi a 22 kilohertz per la commutazione di banda
e gli impulsi diseqc per la commutazione dei satelliti predisposti per
la ricezione.
Ci
si dovrà anche preoccupare di far giungere la linea telefonica in prossimità
delle prese televisive per consentire ai terminali multimediali di dialogare
con le Emittenti Televisive, al fine di consentire il "video on
demand", cioè la possibilità di vedere programmi televisivi su
richiesta o la "Pay per View" per acquistare singolarmente
i soli programmi che si vogliono vedere ad esempio un Film o una partita
di Calcio.
Questo potrà sembrarvi futuristico o fantascientifico, ma le tecnologie
descritte sono già reali e se ne dovrà tenere conto nellesecuzione
di nuovi impianti, o almeno nella predisposizione delle canalizzazioni,
per non rischiare la rapida obsolescenza del sistema.
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